Cafè curto, deca macià, cafè łongo: il caffè parla anche in veneto, targato Academia.

«È con piacere che ringraziamo l’azienda AG per averci richiesto di fornire loro le corrette versioni in lingua veneta dei nomi dei prodotti» ha commentato il prof. Alessandro Mocellin, Direttore dell’Academia de ła Łengua Veneta, dipartimento linguistico dell’Academia de ła Bona Creansa.

Interrogato sull’importanza che i distribuitori possano giungere in tutti i luoghi di lavoro e di vita, il Direttore sottolinea come sia particolarmente cruciale che simili iniziative coinvolgano anche a scuola come al Liceo Levi di Montebelluna e all’università, «perché non dovrebbe essere “insolita” una macchina distributrice disponibile anche in lingua veneta, ma la normalità».

Infine, il prof. Mocellin, che è docente e laureato in Linguistica, muove un appunto accademico.
«Bisogna ricordare che non c’è alcun dibattito tra i linguisti sulla natura linguistica del veneto: il veneto è una lingua per tutti i linguisti. Il dibattito, semmai, è sul fatto che debba diventare una lingua minoritaria riconosciuta anche in Italia oppure no»
Insomma, la diatriba tra linguisti non concerne aspetti scientifico-linguistici sulla lingua ma di mera opportunità politica del riconoscimento anche giuridico della lingua.

Qui trovate il link all’articolo su La Tribuna.
Qui l’articolo pubblicato su Il Gazzettino.

SCOPRI I NOSTRI PRODOTTI. CLICCACI SOPRA!

Questo elemento è stato inserito in Blog. Aggiungilo ai segnalibri.